Piovono miracoli 2.0

di Stefano Bataloni

E’ ormai da un po’ di tempo che con Anna ci diciamo che forse potrebbe essere giunto il momento di lasciare questo blog, mantenerlo aperto per chi vorrà tornare a rileggere quanto vi abbiamo scritto ma senza aggiornarlo oltre.

Questo perché, dopo 6 anni e mezzo di malattia di Filippo, altri 3 passati a riflettere qui con voi su quanto accaduto, un libro scritto per ripercorrere tutto, rivivere e approfondire la storia di salvezza che il Padre Eterno ci ha riservato, forse sarebbe giusto tornare a concentrarci sul presente (e sul futuro) con tutte le nostre energie.

In più, come dice sempre il nostro caro amico fra Pietro Luca, abbiamo altri due figli da crescere e a cui il loro fratello maggiore, inevitabilmente, ha sottratto qualcosa, anche dopo la sua nascita al cielo. Per non parlare del nostro matrimonio che deve rinsaldarsi ancor di più, trovando un nuovo punto all’orizzonte a cui guardare.

Insomma, ci sembrava che non ci fosse più molto altro da aggiungere alla storia di Filippo, ci sembrava che le intenzioni con cui questo blog era stato aperto avessero trovato soddisfazione: di miracoli ne sono piovuti in abbondanza e molti li abbiamo raccontati.

Poi è successo qualcosa, nelle ultime settimane.

Per un motivo rimasto a noi del tutto oscuro, a un tratto la possibilità di condividere su Facebook quanto qui scrivevamo ci è stata negata. Per diversi giorni ci è stato impossibile stabilire una connessione tra quel social e questo che ci ospita (WordPress).

E’ stato un problema che non ci ha sconvolto la vita, naturalmente, anche perché, come ho detto, l’idea di abbandonare a se stesso questo luogo era nell’aria. In fondo, però, se abbiamo iniziato a tenere un blog era per dare diffusione alle nostre riflessioni, per poter instaurare dei contatti con altre persone, per avere dei momenti di confronto, per imparare dai punti di vista di chi ci leggeva. Dover rinunciare a questo un po’ ci dispiaceva.

Ho quindi denunciato questa “censura” sul mio profilo Facebook e, come capitava ai tempi in cui Filippo era in ospedale e io o Anna lanciavamo grida di aiuto, moltissime persone si sono affettate a manifestarci il loro affetto e la loro vicinanza. Lo hanno fatto virtualmente, si intende, ma con quel calore che non ti fa sentire del tutto solo. In tanti avete visitato queste pagine nei giorni scorsi e in tantissimi vi siete iscritti per ricevere notifiche sulla pubblicazione di nuovi post in futuro.

Nel giro di qualche ora dal mio post, però, tutto si è sistemato ed è tornato possibile condividere su Facebook le pagine e i contenuti di questo blog.

Il risultato di tutto ciò è che in modo del tutto inatteso, come si dice in questi casi, abbiamo ricevuto tanta pubblicità.

Io però non credo nel Caso o nella Fortuna, e voglio leggere negli eventi di queste ultime settimane (anche perché questi si sono messi in fila con altri dal significato molto simile) un invito a rimanere qui, in questo spazio virtuale.

Raccogliamo questo invito, allora.

Non posso promettere che saremo assidui nello scrivere, anche perché dobbiamo e vogliamo rimanere attaccati alla Realtà, quella fatta di carne e di ossa, di luoghi e di profumi, che non sempre lascia tempo per raccontare le esperienze che ti fa vivere.

Potrà capitare che ci troverete cose molto diverse tra loro, potrà capitare che andremo un po’ fuori tema rispetto alle intenzioni iniziali di questo blog e saremo sempre aperti ad accogliere e condividere le riflessioni e le ispirazioni di chi vorrà scriverci. Ci metteremo comunque molto del nostro vissuto, del nostro modo di vedere il bello che c’è nelle cose che ci accadono. Ci metteremo sempre la nostra voglia di assaporare il paradiso, qui e ora.

Se ci sarà qualcosa di non nostro è perché di cose belle e vere in giro ne troviamo davvero tante, ma sappiate che avremo spudoratamente copiato da altri, sperando di riuscire a copiare il più fedelmente possibile perché, come dice il nostro amico don Luigi Maria Epicoco “nella Chiesa copiare è lecito: è una cosa che si chiama Tradizione”.

Se Dio vuole, e con le vostre preghiere, questo blog potrà diventare qualcosa di nuovo diciamo un…piovonomiracoli 2.0.

14 risposte a "Piovono miracoli 2.0"

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    1. Grazie carissimi! Non molliamo….ci è chiesto di testimoniare l’Amore di Dio manifestato in noi….anche a noi è venuto il dubbio se lasciare dopo 9 anni il nostro piccolo contributo di testimoni…. Avanti allora…. Sempre in comunione!!!!!

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  1. Come sai Stefano sono d’accordissimo con FRA Pietro Luca sulla necessità credo basilare di “vedere ” i vostri due figli anche in maniera nuova….ridargli un senso ..che non sia solo il fatto di essere fratelli di Filippo.
    Penso dopo anni di poter aver l ‘ardire di poterVi fare questo discorso.
    Sarà questa la vs scommessa con Dio futura ..negli occhi di questi due ragazzini con l ‘ausilio di Filippo dall’alto.
    Possiamo dire che sarà il vs blog reale quello si cui investirete energie maggiori e se qualche volta le vorrete condividere noi saremo li ad aspettarvi.

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  2. Sono d’accordo con Marco per quanto riguarda Francy e Giògiò. Hanno bisogno di genitori “completi”. E sono d’accordo con la necessità di rinsaldare il vostro matrimonio con quel rispetto reciproco che può nascere solo da una vera stima personale e professionale, che non abbia bisogno di essere invocata ogni tanto. L’epoca dei giri d’Italia è conclusa: la vostra casa vi accoglie con l’affetto di due bambini (uno grandicello, attenzione perché è un’età critica) e con i ricordi di Filippo che sono ricordi “buoni”. Perdonatemi se mi consento di scrivere qualcosa che potrebbe sembrare una velata critica: non lo è; si tratta solo di un “memento”. E poi, se non ve lo scrivo io…

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  3. Cari Stefano e Anna… c’è un Tempo per ogni cosa.

    Credo che un momento di riflessione e di cambiamento, di “evoluzione”, sia sempre una cosa buona quando dettata da ciò che lo Spirito Santo suggerisce.
    Il Cristiano non è “uomo immobile”, il cammino della Fede non può essere statico (sarebbe un ossimoro anche lessicale), la vita stessa non resta ferma ad un punto, al “ground zero” e anzi, come recita un antico detto “chi si ferma è perduto”!

    Da “fuori” e per mia esperienza personale, non posso che dire che certamente questo blog non poteva rimanere “Filippocentrico”… e ancor meno la vostra vita.
    Ma allo stesso tempo mi sento di dire, che un blog come il vostro merita di continare ad esistere (senza che mai divenga un obbligo o forzatura). Merita di esistere in una “blogsfera” anche limitatamente a quella Cattolica, dove spesso si lanciano solo accuse, si scelgono schieramenti, si fa politica, si sprecano giudizi e profezie funeste e chi più ne ha più ne metta…

    Merita di esistere un blog, che parla di vita concreta illuminata della Parola di Dio, dalle esperienze e risonanze che lo Spirito Santo suscita e che lo fa con termini comprensibili a tutti, perché spesso rispecchia la vita di tanti.
    Non è neppure cosa così consueta, che siate in due, marito e moglie, a scrivere, a saper scrivere e condividere, perché seppure non scriviate articoli “a due mani”, chi vi segue da un po’, percepisce una unità pur nelle vostre singolarità, e questo è bello e positivo… è segno di Comunione e di Amore.
    Comunione e Amore che con l’aiuto di Dio, sono usciti fortificati da una dramma che talvolta spezza anche le unioni più solide… e Dio sa quanto c’è bisogno oggi di una simile testimonianza.

    E’ quindi un “arrivederci” più che un “addio”… (credo e spero).

    Io da parte mia aspetterò il “nuovo corso”, un nuovo articolo, confermandovi la mia volontà e gioia nel contribuire se e quando vorrete ri-ospitare qualche mio scritto, come (bontà vostra) avete fatto in passato.

    BUONA PASQUA!

    Piace a 2 people

  4. Carissimi Anna e Stefano, immagino sia “difficile” per voi CONVINCERVI di quanto siete preziosi e importanti per me e, mi permetto di dire, per chissà quanti altri lettori di questo blog.
    Non scrivo quasi mai ma vi seguo sempre, siete come balsamo per la mia anima; testimonianza preziosa, concreta, vicina, attuale e umana della Parola di nostro Signore.
    Mi avete dato piú voi in questi anni che catechesi su catechesi….
    Vi prego, anche se poco, ma continuate “ad esserci” anche su questo blog.
    Vorrei aggiungere tantissimi altri pensieri, riflessioni ed emozioni ma sarei ripetitiva, mi limito ad incollare,copiare e condividere in pieno quanto espresso da Marco e Bariom.
    Vi abbraccio forte e vi voglio bene davvero.

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