Affondare

Sai Anna, ci sono due tipi di esperienza che i discepoli possono fare: la prima è quella di camminare sulle acque (o trascorrere indenni il mese di novembre), la seconda è quella per cui vale la pena vivere il dramma del mese di novembre, ovvero il contatto con quella mano che ti tira sù dal mare in tempesta.

E’ il contatto con quella mano, e non invece il non affondare, ciò che fa la differenza.

Gesù ripete al tuo cuore: “Coraggio, sono io, non temere”.

La differenza non la farà settembre, ottobre o novembre, ma il fatto che Lui c’è nel Tuo novembre.

Tu vorresti non barcollare, e non sai che l’esperienza più bella è quella che puoi fare proprio barcollando: la mano di Gesù in persona che ti sorregge.

Ci sono persone sante, nella mia vita.
Persone che rispondono alle mie richieste di aiuto, persone che pregano per me.
Persone che misteriosamente non attaccano il telefono quando le chiamo, e che anche se sanno che la mia domanda non ha risposta, cercano parole da donarmi, che possano alleviare il mio dolore.
So di non meritarle, ma ricorro a loro nei momenti in cui mi sento affondare. E sono come la carezza di Dio sul mio volto.
E ci tengo a dire che questa carezza la sento forte e chiara.
Anche a novembre.

Grazie.

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5 Pensieri su &Idquo;Affondare

  1. E’ cosi’: Gesu’ ci lascia combattere contro le vicissitudini della vita con le nostre sole forze, e’ imparziale, non interviene. Pero’ quando le forze sono soverchianti a tal punto da sopraffarci, ecco che prontamente ci tende la sua mano, togliendoci dagli impicci e permettendo di continuare il nostro percorso in grazia verso la grazia. Dio non elimina il dolore dalla nostra vita, tutt’altro, l’abbraccio di Cristo e’ assai doloroso; ben lo sanno tutti coloro che sono stati attenzionati dall’Onnipotente. Tuttavia la Croce salvifica e’ sempre proporzionata alle nostre forze, non si rimane schiacciati, anche se il fardello puo’ essere assai gravoso. La Croce e’ come il faro che indica alle navi in avvicinamento la via maestra. Un’aria dice che la maggior punizione che Dio possa infliggere in questa vita, sia una esistenza senza croce ed io mi ci ritrovo in quest’aria soave.
    Saluti

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  2. Quando il dolore è immenso si ha sempre la sensazione di affondare. La mano di Gesù stringe forte la nostra, il dolore resta… a volte sembra più leggero.
    Vi voglio bene.

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  3. “E ci tengo a dire che questa carezza la sento forte e chiara”
    Sei fortunata Anna, a percepirla. A volte non si sente nulla, nessuno ci è d’aiuto finché LUI non decide che è ora di risollevarci. Inoltre tu hai Stefano con cui puoi condividere tutto, con cui camminare insieme…..tutte carezze del Signore per te.

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