Piccolo buon pastore

di Stefano Bataloni

A questo infatti siete stati chiamati, perché anche Cristo patì per voi, lasciandovi un esempio, perché ne seguiate le orme

Link alle letture della IV Domenica del Tempo di Pasqua

Hai seguito quelle orme, figlio mio: hai sopportato con pazienza la sofferenza durata tanti anni, a questo sei stato chiamato. E di certo questo è stato gradito davanti a Dio!

Eri bambino: quale peccato avevi commesso? Quale inganno poteva essere trovato sulla tua bocca?

Sei stato insultato ma non hai risposto. Sei stato maltrattato ma non hai minacciato vendetta. Come un bambino, ti sei affidato, a mamma e papà per primi e loro, per te, si sono affidati a Colui che giudica con giustizia.

Forse sì, hai portato nel tuo corpo i nostri peccati, li hai portati sul tuo letto di ospedale. E lo hai fatto, per Grazia di Dio, affinché noi non vivessimo più per il peccato ma per la giustizia. Le tue piaghe dovevano servire affinché noi fossimo guariti.

Tu, figlio mio, sei entrato nel recinto delle pecore dalla “porta”, come un piccolo buon pastore.

Io, che in questi giorni sono errante come pecora, che in questi giorni presto ascolto a ladri e briganti, io che mi lascio rubare il tempo e le energie, io che mi lascio uccidere e distruggere dai pensieri…fa che ascolti la tua voce, chiamami e conducimi fuori!

Cammina davanti a me, Filippo, così che io possa seguirti, così che io trovi pascolo, così che io abbia la vita e l’abbia in abbondanza.

 

Foto di Marco Orsuni

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2 risposte a "Piccolo buon pastore"

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  1. Ho letto tutto d’un fiato questo articolo,struggente,e non ho potuto fare a meno di rivedere davvero in queste parole il Servo sofferente e il Pastore bello nell’esempio di vita che ha lasciato a tutti noi un grande piccolo bambino attraverso il ricordo della sua mamma e del suo papa’.Ha da insegnarci ancora qualcosa ,interrogandoci e inducendoci a riflettere,continuando ad essere ancora maestro di vita e testimonianza viva di come ognuno di noi debba comportarsi nella piu’alta e difficile missione a cui ci chiama il Signore per seguirlo piu’da vicino:la sofferenza.
    Caro Stefano non potrai mai errare perche’nella tua vita ci sara’sempre chi ti riportera’dentro l’ovile su questa terra ,e lassu’costituira’il tuo “passaporto per il cielo”.

    Mi piace

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