Avere occhi e non vedere, orecchi e non udire

Cari miei,
è per voi un momento difficile, lo vedo. Siete nella sofferenza. Forse non lo percepite così chiaramente, forse pensate che stia andando tutto bene, ma io so che non è così.

Vi voglio bene, spero questo lo sappiate, e desidero per voi con tutto il cuore solo la felicità.

Non mi riferisco a uno stato di benessere o di appagamento più o meno duraturo, non penso solo al superamento delle attuali difficoltà. Io vorrei per voi che si realizzasse quella condizione in cui si è raggiunto il vero e unico scopo della propria esistenza, in cui la ricerca spasmodica di un senso della vostra vita ha finalmente trovato compimento.

Quando si ama qualcuno con Amore vero, si fa tutto il possibile per aiutarlo ad essere felice: ci si sforza di essere di aiuto, quando è possibile anche materialmente, si offre un consiglio o si cerca di essere vicini, per tentare di alleviare quella sofferenza.

Pero, di fronte a voi due e alla vostra unione sentimentale che si rompe dopo anni e dopo aver generato due figli, o di fronte a te che senti il bisogno di ricorrere al chirurgo per migliorare il tuo aspetto pur essendo ancora molto giovane e bella, o di fronte a te, sorella mia, che ormai da troppo tempo sei alla ricerca del bandolo della matassa della tua vita, o a te che nonostante gli anni indugi ancora nei tuoi vizi, cosa posso offrire affinché troviate la pace del cuore?
Parole e consigli, evidentemente, non bastano.

Per affrontare problemi  così grandi e sofferenze così profonde vi serve una prospettiva nuova, qualcosa che vi aiuti a uscire dal vicolo cieco in cui vi siete cacciati, una Luce che illumini i vostri passi nel buio. E se è vero che “solo la verità ci rende liberi”, vi serve allora una testimonianza di quella Verità, qualcosa che vi apra gli occhi e le orecchie, serve che vediate e ascoltiate in modo nuovo. So, però, che anche di fronte a tutto ciò voi potreste comunque restare incastrati lì dove siete, prigionieri in una gabbia che col tempo vi siete costruiti da soli pur senza rendervene conto. Potete forse capire che questo, per me e per chi vi è molto vicino è fonte di frustrazione.

Ripenso a quello che state vivendo in questo periodo, a ciò a cui aspirate così ardentemente, ai desideri che volete assecondare e mi dico: eppure la vostra storia si è intrecciata con quella di un bambino speciale, un bambino che avete accolto, baciato e amato e che poi avete visto salire su una croce, una di quelle che mai avreste pensato dovesse essere riservata ad un bambino, e lo avete visto portarla con pazienza e coraggio; tutto è passato sotto i vostri occhi o quasi. Avete visto la malattia, quella vera, la peggiore, affliggere quel nostro bambino, qualche volta avete anche messo le dita nelle sue piaghe, e poi lo avete anche visto sorridere e giocare, lo avete visto continuare a vivere, come un bambino sereno, nonostante le limitazioni e gli impedimenti.

Avete pure visto i genitori di quel bambino vivere la Grazia di non disperdersi di fronte alla prova più grande che la vita può riservare. Avete visto la gioia della risurrezione nel giorno dell’ultimo saluto a quel bambino, avete ascoltato le parole di speranza che sono uscite da quella storia.

Insomma, avete visto e udito una di quelle storie che nella vita dovrebbero resettare tutto, far ripartire il cammino, una volta per tutte, lungo la strada giusta…eppure oggi vi vedo essere ancora schiavi delle vostre paure, dei vostri vizi, degli inganni di cui siete stati vittime; siete ancora lì che mangiate il cibo dei maiali.

Lo so, è storia ben conosciuta, non siete strani voi.
A tutti noi succede di essere come quei discepoli dal cuore indurito, che dopo aver assistito alla moltiplicazione di pani e pesci ancora discutevano su quanto pane avessero sulla barca. A tutti succede di essere increduli anche quando proprio davanti a noi si compiono segni così grandi.

L’amore che provo per voi, miei cari, in questo momento, mi fa uscire dal cuore parole come quelle di Gesù ai suoi discepoli: “Non intendete e non capite ancora?” o anche “Sciocchi e tardi di cuore nel credere alla parola dei profeti! Non bisognava che il Cristo sopportasse queste sofferenze per entrare nella sua gloria?”
Mi viene da domandare: se mai ci fosse stato un fine alla morte e alla resurrezione di quel nostro bambino che si sono compiute sotto i nostri occhi, non può essere proprio quello della mia e della vostra conversione? Possiamo davvero restare increduli? A cosa sono servite allora le sofferenze di quel bambino?

Avevate occhi e non avete visto, avevate orecchi e non avete udito.

Intuisco il dolore del Padre Misericordioso che vede il suo figlio andar via a dilapidare la sua vita, lo immagino pregare affinché ritorni presto. Il mio cuore di uomo vorrebbe venire lì a prendervi e tirarvi fuori da dove siete, ma non so se ne sarei capace, e Dio solo sa se servirebbe.

Posso però fare come quel Padre: pregherò e “starò”, in attesa che torniate in voi stessi, in attesa di fare festa per avervi ritrovato.

 

Annunci

5 Pensieri su &Idquo;Avere occhi e non vedere, orecchi e non udire

  1. Stefano, Anna….che dire? Condividiamo con voi questo dolore, l’impotenza di fronte alla….libertà che Dio ci ha donato facendoci a Sua immagine, libertà di staccarci da Lui, di fare senza di Lui, di non fidarci del Suo Amore, di prendere un’altra strada senza la Sua benedizione…. Siamo con voi in questa lotta contro le tenebre che avvolgono le decisioni importanti della vita dei nostri cari. Un’arma l’abbiamo: la preghiera costante e fiduciosa, l’offerta delle nostre sofferenze a favore della Vita delle persone che si stanno “perdendo’ ….. Ci uniamo a voi in comunione di preghiera come anche voi avete fatto per le nostre analoghe intenzioni e che ci hanno aiutato tanto, hanno fatto piovere davvero miracoli! Uniti in Alto….come sempre. Mauro e Maura. ❤

    Liked by 3 people

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...