FAMIGLIA di FAMIGLIE (un Popolo diverso da tutte le Nazioni)

di Mario Barbieri

Oggi mia figlia più piccola (piccola per modo di dire, ha ormai diciott’anni) scherzava sul mio modo lento di “dire le preghiere”, rispetto un amico di famiglia e Fratello in Cristo, che le recita più velocemente, mentre accompagna mia figlia e una delle sue in macchina, al loro tirocinio.

Al di là della velocità del labiale, ho pensato quanto sia bello, che benedizione, sapere che i propri figli quando sono con altri, con altre famiglie o componenti di queste, con cui si condivide la Fede, trovino questa continuità di sante abitudini, ma anche di discorsi, di visione delle vita, di piccole testimonianze.

Sapere che se tu reciti le preghiere del mattino con i tuoi figli, se sono ospiti di altri, con loro reciteranno le preghiere del mattino, che se si troveranno a pranzo o a cena da queste Famiglie amiche, con loro benediranno il signore per il cibo ricevuto e per il dono della condivisione.
Se sarà di Domenica, con loro andranno a Messa, a celebrare la Pasqua che apre la nuova settimana.

Potranno ricevere una parola, un discernimento su un fatto, magari uno dei tanti terribili fatti di morte o di violenza che ogni giorno avviene sotto questo sole, ma che la diffusissima a più livelli rete di comunicazioni odierna, prepotentemente e inevitabilmente fa rimbalzare in casa tua.

Riceveranno una piccola o grande testimonianza… che un padre che scarrozzandoti con la macchina, mentre ti porta a destinazione, ti invita a pregare è già una testimonianza.

Sì, è una benedizione.
Perché i nostri figli, quale che sia la loro età, oltre ad una testimonianza, comprendano che loro non vivono in una “strana famiglia”, in una famiglia fatta di genitori un po’ “fuori dal mondo” (nel mondo ma non del mondo certo…), o di “bigotti”, tanto per andare giù pari… ma appartengono ad un Popolo, “un Popolo diverso da tutte le Nazioni”, destinato a essere segno, ma anche pietra d’inciampo, a ricevere grazie da Dio, ma anche persecuzioni.
Questo è tanto importante per loro, quanto per la loro vocazione e per la missione di noi tutti.

Per questo è un’ottima cosa, direi doverosa se leggiamo tanti passi dell’Antico Testamento, che anche umanamente, si coltivino amicizie, rapporti stretti, momenti di condivisione, con Famiglie che condividono con noi l’unica Fede in Gesù Cristo.
Perché si possa essere e diventare Famiglia di Famiglie, un Corpo, dove noi e i nostri figli possiamo crescere e fortificarci, essere protetti quando serve e stimolati a combattere quando serve.
Combattere contro il male del mondo, contro i suoi inganni, contro le nostre debolezze e i nostri peccati.

Resistere nella Croce, benedire nella gioia e nel pianto.

Poiché, ecco, le tenebre ricoprono la terra,
nebbia fitta avvolge le nazioni;
ma su di te risplende il Signore,
la sua gloria appare su di te.
(Isaia 60,2)

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