Fede e libertà

di Anna Mazzitelli

Quest’estate ho passato un periodo… interessante.
Sì, interessante è la parola che trovo più appropriata per descriverlo.

Un periodo (una decina di giorni) in cui ho sperimentato una fortissima comunione dei santi, la fratellanza (più sorellanza, a dire il vero) con un gruppetto di persone, la condivisione e l’affidamento.

Il fatto è che Don Stefano si è imbarcato in una delle sue imprese, sta girando un film documentario sulle minoranze cristiane nel mondo, e quindi si è messo a viaggiare in posti non proprio accoglienti.

Lo scorso agosto è stato in Siria.

Meglio non chiedersi come abbia fatto anche solo ad arrivarci, fatto sta che ha passato lì una settimana abbondante, cercando perfino di entrare ad Aleppo, proprio nei giorni in cui i bombardamenti si intensificavano, nei giorni in cui la Russia otteneva il consenso a usare le basi aeree Iraniane per far partire i suoi jet, nei giorni in cui sembrava che una tregua fosse impossibile.

E noi, sparse per il resto del mondo, in otto su un gruppo whatsapp formato per l’occasione, ci siamo tenute compagnia tra messaggi di notizie, suppliche, fotografie, rosari, messe, faccine, fioretti e sospiri.

Dicevo che il periodo è stato interessante perché sebbene non posso dire di essere stata proprio tranquilla, in realtà non sono mai stata presa da pensieri tragici e da paure irrazionali, perché sono stata sostenuta dalla potenza della preghiera a ciclo continuo (“pregate incessantemente”, dice San Paolo, e ho sperimentato cosa vuol dire veramente), e anche dal concatenarsi di coincidenze che mi hanno permesso, sebbene fossimo in vacanza in montagna, di riuscire a incastrare la messa tutti i giorni, tra le gite e la frequentazione di amici.

La giornata più bella è stata la domenica prima di ferragosto. La messa vespertina della sera prima aveva tranquillizzato la famiglia rispetto al precetto, e ci eravamo concessi una gita a Campo Imperatore, con degli amici.

Visto che il giorno prima avevamo fatto una bella scarpinata con sostanzioso dislivello (sarà che sto rapidamente invecchiando, ma quest’estate ho faticato come mai prima d’ora, ed ero veramente cotta), una volta giunti alla base e lasciata la macchina ho abbandonato il gruppo e mi sono rifiutata di salire al rifugio Duca degli Abruzzi.

Mi sono rifugiata nella chiesetta dedicata alla Madonna della Neve, piena di immagini di San Giovanni Paolo II in visita, poi ho vagato un po’, ho fatto un giro nel giardino botanico ai piedi dell’osservatorio, e poi, visto che gli altri tardavano, sono tornata in chiesa.

Erano ormai le 13:10, e sebbene fosse domenica non era prevista alcuna celebrazione. Rassegnata a saltare la messa quel giorno, ho ripreso in mano la corona del rosario, quando è entrato un ragazzo straniero, sudamericano forse, con una borsa di pelle, dalla quale ha cominciato a estrarre casula, patena, calice e tutto l’occorrente per celebrare. Non potevo credere ai miei occhi.

Nel giro di cinque minuti ha sistemato tutto, e a un orario improponibile, con quattro o cinque persone presenti, in una chiesetta alla quale sono particolarmente affezionata, nel giorno della festa di San Massimiliano Kolbe, ho avuto in regalo la mia messa quotidiana, offerta per Don Stefano che nel frattempo (ho saputo dopo) soggiornava in un monastero nel deserto siriano.

E’ stato bello accompagnarlo spiritualmente in quei dieci giorni, e ora che è tornato, e prima che parta per l’Iran, ultima (spero!) tappa del tour, ho deciso di scriverne, perché adesso che se ne sta tranquillo e al sicuro nella sua nuova parrocchia, ha bisogno anche di altro tipo di aiuto, molto più materiale, per poter completare il suo documentario e lasciare che anche noi vediamo, attraverso il suo racconto, quello che lui ha avuto negli occhi e nel cuore ad agosto.

Lui stesso ha condiviso su facebook un sito in cui viene spiegato in dettaglio il suo progetto e tramite il quale si possono effettuare delle donazioni affinché riesca a portarlo a termine.

Il sito è a questo link.

Se qualcuno fosse interessato a contribuire si affretti… sul sito dice che ci sono ancora soli 38 giorni per farlo!

11180643_381800815357264_7366164439354219600_n

Annunci

Un pensiero su &Idquo;Fede e libertà

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...