La Porta Santa

di Mario Barbieri

Ieri nella mia città come in molte altre, è stata aperta la Porta Santa, segno visibile del Giubileo straordinario della Misericordia voluto da Papa Francesco. Segno visibile dopo l’apertura di quella Africana e quella di Roma.
Non un banale moltiplicarsi dei segni, ma dono per i fedeli di ogni Diocesi, che possono fisicamente attraversarla e partecipare a questo rito che li introduce in questo nuovo Anno Liturgico certamente ricco di benedizioni e che invita tutti ad aprire il proprio cuore, per ricevere e donare la misericordia che si riceve.
Ma ciò che più mi ha sorpreso (uomo di poca fede) è stata la grandissima partecipazione, resa ancor più evidente dalla felice scelta di iniziare il rito con una processione, che partendo da una delle tante chiese del centro, portasse al Duomo della città, attraversando la via principale.

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Così un centro affollatissimo di gente dedita al passeggio e soprattutto allo shopping, per via dei negozi aperti per le festività natalizie, ha visto il procedere di tutti i sacerdoti della Diocesi preceduti dal loro e nostro Pastore e di una folla di fedeli in lunga processione.
Io per scattare qualche foto stavo ai margini, così ho colto qualche commento qua e là… Dal semplice “Cos’è?… Ma, è per il Natale”, al “Quanti preti!” (molti a vederli tutti assieme, ma pochi per le reali esigenze della Diocesi), passando per altri non ripetibili, sino ad alcuni che ricordavano di aver sentito parlare della Porta Santa e del collegato Giubileo.

E’ stato quindi un bel segno, uno di quelli che aiuta una città a ricordarsi dei Doni dello Spirito da accogliere, donare e donarsi, per decidere magari di seguire quella lunga processione e accodarsi, per ricordare che il Natale e in particolare quello di quest’anno, non è solo questione di luci e vetrine, addobbi e regali, perché il regalo più grande è Cristo che viene con la sua Misericordia, nell’attesa che si ripresenti anche con la sua Giustizia.
Ma è stato vedere quanta, quanta gente era in processione e ancor più quanta era “stipata” nella Piazza Grande laterale rispetto l’ingresso principale. Stipata, radunata e compressa, non ordinata ma pazientemente in attesa, un piccolo passo alla volta, attendeva appunto di varcare la sogli della porta laterale del Duomo detta Porta dei Principi, per l’occasione Porta Santa appunto.

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Qualche minuto dopo l’apertura dei battenti della Porta spinti dal Vescovo, il Duomo, pur piuttosto grande, si è riempito “come un uovo” ed è iniziata la Celebrazione Eucaristica, ma fuori la gente era ancora tanta… io sono riuscito a entrare solo dopo l’omelia e il flusso è continuato, tanto che non potendo più il Duomo contenere fedeli, si è formato un piccolo “rigagnolo” di persone che, passata la soglia della Porta Santa, non potevano fare altro che tornare all’esterno da una della due entrate laterali minori della facciata.
Alle 18:40 a Celebrazione ormai ultimata da tempo, ancora una lunga fila, divenuta molto più ordinata, attendeva di poter varcare la simbolica soglia.

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Quante, quante persone hanno risposto a questo richiamo, a questo invito, a questa opportunità… poco importa fare sondaggi: “Perché lei è qui?”; “Cosa la spinge?”; “Lei è credente? E’ praticante?”.
Ciò che importa è che potevano stare al caldo delle loro case o immersi nel rutilante passeggio dello shopping, ma hanno scelto di fare questo “gesto”, di sfruttare questa opportunità. Forse alcuni con una piena consapevolezza, forse altri per una forma di religiosità naturale, ma una gran parte della Città si è mossa e poi fermata, ha sostato, ha atteso ed è passata oltre quella porta. Si è messa in cammino, come Abramo, come il Popolo d’Israele, verso una Promessa, verso una Speranza, per un percorso a tratti incerto, come incerto a tratti il cuore di chi lo percorreva, ma la certezza viene da chi il cammino ha aperto e da chi lo conduce: Cristo attraverso la Sua Chiesa.

 

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5 Pensieri su &Idquo;La Porta Santa

  1. Anch’io ho vissuto un’esperienza simile, sabato pomeriggio, per l’apertura della porta santa al santuario del Sacro Monte di Varese.
    Io, come tante altre persone, lì bisognose della Sua Misericordia e grate perché ci si faceva incontro di nuovo nella Sua Chiesa.

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  2. Mi chiedevo perchè non scrivevate più, allora sono passata dal vostro blog e mi sono accorta che non mi sono arrivate più le notifiche e non capisco il perchè. Pazienza, allora mi sono iscritta di nuovo e speriamo di riceverle in seguito.
    Un saluto. Buona fine di Avvento e buon cammino.

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