Perfetto così

di Stefano Bataloni

Siamo a novembre, il mese che per noi è sempre stato il peggiore dell’anno. È quasi un anno che Filippo ci ha lasciato. Lui ci manca molto e la tentazione di arrabbiarsi per quello che sarebbe potuto essere e che invece non sarà è sempre dietro l’angolo.

Per dirne una: alcuni giorni fa siamo stati in montagna a Ovindoli. Da giovani io e Anna siamo stati lì spesso in autunno e ogni volta siamo stati rapiti dai colori delle foglie, dalla luce calda, dal blu intenso del cielo. Dopo la nascita di Filippo purtroppo non siamo più riusciti ad andare. In quel sabato invece c’è l’abbiamo fatta, siamo andati con Francesco e Giovanni. Più volte nel corso della giornata abbiamo pensato a quanto Filippo avrebbe apprezzato quei paesaggi, a come di ritorno a casa li avrebbe raffigurati con un disegno “preciso”. Invece…nulla di tutto ciò. Filippo non guarderà più quei colori così caldi assieme a noi e noi non avremo più i suoi disegni.

Le nostre giornate, ringraziando Dio, però non vanno sempre così.

Pur non riuscendo a comprendere come sia possibile, se non immaginando che la Grazia di Dio sia all’opera in me, sono molti i momenti in cui invece di guardare al futuro mancato, guardo al passato vissuto, e avendo frapposto ormai una certa distanza da quel tempo mi accorgo che ogni giorno, ogni luogo, ogni persona di quel passato non sarebbero potuti essere diversi.

Di più, probabilmente perché oggi i miei occhi vedono in modo diverso, perché credo di essere maturato lungo la strada che ho percorso da allora, perché mi sono saziato dei frutti che ho raccolto lungo quella strada, ho spesso l’intima consapevolezza che quel passato non sarebbe potuto essere migliore di così.

Non c’era un giorno migliore in cui Filippo sarebbe potuto nascere, non c’era sorriso più bello del suo, non c’erano occhi più vispi dei suoi, non c’erano mani più abili delle sue, non c’erano arrabbiature più lievi delle sue, non c’era intelligenza di bambino più acuta della sua, non c’era ironia più sagace della sua, non c’era coraggio più grande del suo.

Non c’erano amici più sinceri con i quali condividere giochi e litigi, non c’erano libri più avvincenti di quelli che ha letto, non c’erano insegnanti e maestre più capaci e sagge di quelle che ha avuto, non c’erano altri nomi di animali e dinosauri che serviva conoscere oltre a quelli che sapeva, non c’erano giocattoli più divertenti e stimolanti di quelli che ha ricevuto in dono.

Non c’erano paesaggi più belli di quelli che ha ammirato, non c’erano montagne più imponenti di quelle su cui è salito, non c’erano acque del mare più cristalline di quelle in cui ha nuotato.

E, soprattutto, non c’era giorno migliore in cui si sarebbe potuto ammalare, non c’era malattia più lieve della sua, non c’erano dolori più tollerabili dei suoi, non c’erano ospedali più efficienti di quelli che ha frequentato, non c’erano medici più competenti dei suoi, non c’erano infermiere più amorevoli di quelle che lo hanno curato, non c’erano terapie più efficaci di quelle che ha ricevuto.

Non c’erano ultimi giorni su questa Terra più dolci di quelli che ha avuto, non c’era amore più grande di quello che ha ricevuto in quei giorni, non c’erano amici e parenti più comprensivi di quelli che ci sono stati vicini nei momenti più difficili.

Non c’era altro che si potesse fare per spianare la sua strada verso il Cielo, non c’erano preghiere più accorate per accompagnarlo, non c’era sacerdote più santo che potesse confortare il suo spirito.

Non c’era istante più adatto per esalare il suo ultimo respiro.

Tutti quegli attimi, tutte quelle persone, tutti quei luoghi, tutti quei dettagli non erano lì a caso. Tutto è stato sapientemente intessuto, intrecciato, scelto da un Maestro Buono.
Non sono sciocco, so che non è stata una “passeggiata” e non sempre riesco a vedere tutta la bellezza di quel Suo disegno ma so per certo che quel disegno esiste, io ne faccio parte, Filippo ne fa parte, ed è perfetto così.

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9 Pensieri su &Idquo;Perfetto così

  1. Quel disegno esiste, sì!!!! Adesso non è completamente definito. Ma un giorno si vedrà nella sua completezza, acquisterà un nuovo significato e allora… sarà pienezza di gioia, quella gioia che solo il Cielo sa dare.

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  2. D’altronde anche il pensare a ciò che sarebbe potuto essere é illusorio…
    Ciò che è certo è che “noi fin d’ora siamo figli di Dio, ma ciò che saremo non è stato ancora rivelato. Sappiamo però che quando egli si sarà manifestato, noi saremo simili a lui, perché lo vedremo così come egli è.”

    Ciao Stefano

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  3. Stefano non so se riesco a venire per sabato ma stampero’questa tua bellissima riflessione e ci aggiungero’ una preghiera …io ricordo ancora quando in Chiesa il sacerdote , il parroco ci disse che la differenza tra noi e Filippo è che lui può vedere Dio .È un mistero e un atto di fede ma come tutti i misteri prima o poi verranno svelati e li sapremo quel che in cuor nostro immaginiamo già da tempo.Un abbraccio fortissimo

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  4. Che bello anche noi ne facciamo parte. La bellezza di Filippo, di Anna e Stefano dei suoi figli fanno parte di un bellissimo disegno che possiamo solo essere onorati perché il Signore ci ha fatto far parte!

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