Miracoli e parcheggi

Questo post riguarda i miracoli che stanno piovendo. Perché il blog si chiama così, e io credo davvero che stiano avvenendo dei miracoli.

Raccontando il nostro modo di affrontare la nascita al Cielo di nostro figlio, e soprattutto da quando abbiamo iniziato a scrivere qui, ci hanno contattato tante persone. Fino a quando Filippo non è morto, non pensavo che fosse possibile affrontare in questo modo una perdita del genere. Purtroppo negli anni trascorsi frequentando gli ospedali abbiamo visto morire tanti, troppi bambini, Abbiamo assistito a Messe funebri, abbiamo ascoltato il dolore delle famiglie e degli amici. Ed è straziante.

Non voglio dire che noi siamo stati più bravi, anzi, forse proprio perché le nostre forze erano misere, evidentemente il Signore ha deciso di darci una mano. “Ok, Filippo me lo prendo io, ma vi lascio la forza per affrontarlo senza disperarvi”. Deve aver fatto un ragionamento del genere. E ha reso leggero il nostro giogo.

E questo è sicuramente il primo grande miracolo di cui sono testimone e prova vivente.

Oggi ho incontrato una persona che non vedevo da anni, che mi ha ricordato di quando ancora io e Stefano non avevamo figli, e con lei ci incontravamo alla Messa delle otto, nella nostra Parrocchia. Mi ha detto: “Filippo non apparteneva a questo mondo”. Forse è vero. E poi mi ha detto che più che con parole e con gesti particolari, con la mia stessa vita do (e devo dare) testimonianza dell’amore di Dio. E mi ha dato tanto coraggio e tanto desiderio di condividere quello che, senza meriti, ho ricevuto.

Un altro miracolo che trovo sia successo è che ci siamo resi conto che tantissime persone vivono situazioni simili alla nostra in una maniera simile alla nostra. Questo ci aiuta a capire che siamo veramente “vittime” di un miracolo e non di una transitoria follia, o di una superficialità devastante.

Abbiamo conosciuto, dicevo, persone che ci hanno raccontato le loro vicende, come ad esempio i genitori di Emanuele, che ci hanno ispirato per la festa del compleanno di Filippo. Loro hanno perso il loro ragazzo da un momento all’altro, inaspettatamente, eppure non si sono lasciati andare, non sono stati schiacciati dal peso della loro vicenda, ma accettando la Croce l’hanno trasformata in Grazia. Ogni anno, nel giorno della nascita al cielo di Emanuele, il 4 luglio, organizzano delle attività in cui coinvolgono i genitori di bambini e ragazzi saliti in cielo prematuramente, e raccolgono le testimonianze di chi, come loro, hanno saputo accogliere la croce come un dono. Quest’anno, se riusciremo, io e Stefano ci collegheremo con loro via skype e racconteremo la nostra storia.

Vedo poi miracoli ogni giorno sotto i miei occhi: sono i nostri figli, che crescono, che sono sereni, che parlano con tranquillità di Filippo (e ne raccontano a chiunque incontrino), che si fanno degli amici, che sono buoni.

E infine, per chiudere con un sorriso, Filippo sa che sono imbranatissima nella guida e soprattutto nei parcheggi. Allora ogni volta che prendo la macchina, arrivata a destinazione gli dico: “Filippotto, lo sai che non sono brava, fai trovare a mamma un parcheggio facile facile”… ed ecco che subito appare un posto vuoto, vicino, ampio e possibilmente a spina, così non devo nemmeno mettere la retromarcia!

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4 Pensieri su &Idquo;Miracoli e parcheggi

  1. Buongiorno,
    una mia amica di nome Chiara Corbella Petrillo chiedeva al Signore: ”la Grazia di vivere la Grazia”, e lui non si è fatto attendere. Questo possiamo vederlo nella sua famiglia che ha vissuto con gioia il giorno della sua morte infatti come racconta il marito Enrico: A Chiara si sono aperte le porte del Cielo.
    (sito http://www.chiaracorbellapetrillo.it)
    Così è stato per Filippo, per Emanuele e per tanti tanti……
    ti abbraccio Anna

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  2. Ciao, siamo Mauro e Maura, i genitori di Emanuele. È vero, testimoniamo anche noi che il Signore ci ha scelti per una missione speciale e ogni giorno ci prende per mano affinché non veniamo meno lungo il cammino! Chiara Corbella, Giulia Gabrieli, filippo sono i nostri sostenitori insieme al nostro Manu per fare vita ad altri che sono nella ‘morte’ e non riescono ad uscirne. Tutti siamo uniti in alto per la Gloria di Dio! Un abbraccio forte!

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  3. Ciao Anna, ciao Stefano! Questo post l’avevo dimenticato…. Quanta Grazia!!! Anche quest’anno, lode al Signore che ci continua a guidare, ci sarà l’opportunità di “guardare in alto, al cielo, dove vivono i nostri figli e da dove ci chiedono di parlare di Vita, di pensare alla Vita sempre e comunque, di gioire della Vita sempre e comunque…. Oggi qui ad Oca Marina festeggiamo San Luigi Gonzaga, patrono, protettore e testimone della gioventù, della Vita giovane, gioiosa nel donare!
    Quest’anno il 4 luglio, dopo la messa avremo papà Giampietro della fondazione ” pesciolino rosso” che ci testimonierà la Vita di amore per il figlio Emanuele che è in cielo a causa della cultura di morte che sta contaminando i giovani in nome dello “sballo” e della libertà fasulla del divertimento alienandosi dalla realtà….
    In comunione di preghiera fra cielo e terra!
    San Luigi Gonzaga proteggi la vita giivane affinche’ sia sempre gioiosa nel dono di se!
    Un abbraccio…Mauro e Maura….

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