A ciascuno dà secondo il modo in cui può intenderlo

Link alle Letture della XI Domenica del tempo ordinario (Anno B)

Ez 17,22-24   Sal 91   2Cor 5,6-10   Mc 4,26-34

Commento alle Letture della XI Domenica del tempo ordinario (Anno B)

di Don Stefano Cascio

San Paolo nella seconda lettera ai Corinzi, che abbiamo sentito poco fa, ci dice che siamo pieni di fiducia, ed è proprio della fiducia che parla oggi la liturgia della parola.

Una liturgia della parola molto verde, si parla di semina, si parla di granello, si è parlato di ramoscello nella prima lettura.

Sono parabole per raccontarci il Regno dei Cieli.

E cosa ci dice il Signore sul Regno dei Cieli? Ci dice che è come un seminatore che semina e poi, che dorma o vegli, di notte o di giorno, il seme germoglia e cresce.

Ci ricorda che il Regno di Dio, se noi lo dobbiamo seminare, non ci appartiene, non è da noi che cresce il Regno dei Cieli, ma dalla Grazia di Dio.

Noi siamo chiamati a seminare con la parola, con l’esempio, con i nostri gesti, con la nostra vita, ma poi il Regno dei Cieli, il Regno di Dio, cresce da solo, attraverso questa Grazia di Dio.

E allora c’è da riflettere un po’, certe volte, sul nostro modo di condurre la Chiesa: tutti questi convegni, incontri, piani pastorali, forse certe volte ci dimentichiamo di chiedere la Grazia di Dio, lo Spirito che conduce la Chiesa.

Certe volte abbiamo l’intenzione di tenere tutto nelle nostre mani, quando invece è Dio che fa crescere tutto.

E questo vale anche per la nostra vita, per i nostri figli: anche loro sono un po’ questa semina che non vediamo neanche crescere certe volte, io vedo qualche ragazzo o ragazza che ho conosciuto quattro anni fa quando sono arrivato in parrocchia che sono diventati altissimi, veri uomini o donne. Non li vediamo crescere ma è bene così, ci ricordano che noi siamo proprio di nessuno. Ecco la Chiesa è così, come i nostri figli, cresce, noi seminiamo, ma cresce da sola.

La seconda parabola che il Signore oggi ci propone è quella del granello di senape, che si collega anche un po’ alla prima lettura, e cioè che il Regno dei Cieli non ha bisogno di ricchezza o di potenza, ma di umiltà.

Il granello di senape, ci dice sempre il Signore, è uno dei semini più piccoli che esistano, e riesce poi a dare una pianta anche di tre metri, dove gli uccelli possono fare il loro nido.

Ecco la comunità cristiana, piccolo gregge, che però, poco a poco, è cresciuto, piccola comunità di dodici uomini che ormai è sparsa nel mondo.

Anche la nostra è una piccola comunità, ma può dare tanti frutti.

E così è la nostra vita di cristiani, umile, piccola. Ricordiamoci che il Signore lo sa che siamo deboli, che siamo fragili, che abbiamo bisogno di conferme, il Signore lo sa e oggi ci dice che è così che cresce la Chiesa, con le nostre fragilità le nostre debolezze i nostri limiti, le nostre incertezze, il Signore lo sa e noi dobbiamo accettare questi nostri limiti e incertezze, li dobbiamo conoscere per poter accogliere questo spirito di Dio che ci rafforza, che ci rende fedeli, che ci accompagna nel nostro cammino. Non sono le nostre forze che ci fanno grandi, ma è la forza di Dio. È il dono del Signore per noi, è il suo Spirito.

Allora il Signore a ciascuno di noi vuole dare una Parola.

Ciascuno ha le sue capacità per sentirlo, per ascoltarlo, per prendere questa Parola che riceve, come vediamo alla fine del Vangelo di oggi:

Con molte parabole dello stesso genere annunciava loro la Parola, come potevano intendere. Senza parabole non parlava loro ma, in privato, ai suoi discepoli spiegava ogni cosa. (Mc 4,33-34)

Ecco, per noi è la stessa cosa, dobbiamo conoscere la scuola di Gesù Cristo, dobbiamo metterci al suo ascolto, dobbiamo accogliere la Parola come viene data a noi nei Sacramenti e nella liturgia della Parola.

Troviamo le fonti della Parola, cerchiamo nella nostra vita dei momenti adatti per metterci all’ascolto del Signore che a ciascuno dà secondo il modo in cui può intenderlo.

Ed è con questa fiducia che continuiamo il nostro cammino, non tracciato da noi, ma tracciato da Lui.

Amen

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