Festa all’Oratorio

di Anna Mazzitelli

Avevo iniziato questo post solo per ricordare a chi vuol partecipare alla Festa di Filippo, i dettagli della stessa.

Avevo poi aggiunto un avviso:

Un avviso nuovo: vi prego, semmai dovesse passarvi per la mente, non portate regali per noi né per i bambini. Francesco e Giovanni hanno molto di più di quello che serve loro, e molto di più di quello che riescano a usare.

Se qualcuno volesse, può fare un’offerta per la Parrocchia. Durante il rinfresco attrezzeremo un bussolotto in cui ciascuno potrà, se vuole, mettere la sua offerta. Ci sono due attività da sostenere che hanno bisogno dell’aiuto di molti:

  • E’ in corso la ristrutturazione della “Casa della Carità”, nei locali adiacenti alla Chiesa che vengono usati per l’accoglienza dei senzatetto durante i mesi invernali. Servono soldi per terminare i lavori e per gli arredi.
  • E poi l’Oratorio

E qui mi sono arenata, perché mi sono accorta che stavo scrivendo un trattato sull’Oratorio della Parrocchia. E allora ho deciso di farlo sul serio.

Dopo la Messa domenicale delle 9:30, quella che, grazie a Don Stefano, fornisce la maggior parte del materiale che tiene aperto questo blog, i bambini e i ragazzi sono invitati a spostarsi nel campetto dell’Oratorio per le varie attività.

Più o meno velocemente tutti raggiungono il campetto e si dispongono in cerchio per il ballo. Tutti ballano (tranne i miei figli, che piagnucolano e mi tirano per la giacca cercando di farmi uscire dal cerchio), anche – soprattutto – i giovani sacerdoti ballano, gli animatori ballano, e gli animatori sono ragazzi dai 16 anni in sù, bellissimi, sorridenti, altissimi e tremendamente coordinati.

Anche i bambini ballano, ci sono dei bambini microscopici che hanno un senso del ritmo incredibile e non sbagliano un passo, ballano la sigla di quest’anno, quella dell’anno scorso, il ballo di questo e il ballo di quello, non ho idea di cosa ballino e di come facciano, io che dopo il primo salto ho bisogno di appoggiarmi al muretto (e per fortuna che ci sono i miei figli che mi tirano per la giacca, così ho la scusa per stare ferma), ma loro sembra che non vogliano fermarsi mai.

Poi Don Stefano fa “shhh”, e miracolosamente scende il silenzio. Anche io provo a fare “shhh” in classe, ma nessuno mi si fila, lui invece lo ascoltano perché sanno che sta per dire qualcosa di vero, di essenziale e personale per ciascuno di loro: li fa pregare. Un Padre Nostro recitato tutti insieme in cerchio, una benedizione e poi via per le varie attività dell’Oratorio.

C’è il teatro, la pittura, il corso di informatica, e poi ci sono dei bambini che restano nel campetto per giocare a pallone.

Quello che mi colpisce tutte le volte in cui partecipo a qualche attività dell’Oratorio, è la cura con cui si mette Gesù al centro e attraverso l’incontro con Lui si cerca di offrire ai bambini e alle loro famiglie un posto in cui possano tirare calci a un pallone dopo aver detto assieme un’AveMaria alla Madonnina del campetto, l’occasione di dipingere, ballare e fare teatro cercando di costruire non un gruppo occasionale ma una comunità, un luogo fisico in cui ci si senta in famiglia, si venga accolti, accettati e valorizzati non per i propri meriti personali, ma perché l’amicizia con Gesù fa capire che ciascuno è unico e prezioso.

E’ proprio il posto in cui mi sarebbe piaciuto portare Filippo, e dove cercherò di portare Francesco e Giovanni.

“Chi ha incontrato veramente Cristo, non può tenerselo per sé, deve annunciarlo”, scriveva Giovanni Paolo II. I bambini e i ragazzi dell’Oratorio di San Giovanni Battista de Rossi stanno imparando a farlo.

In ogni caso, ecco i dettagli per la Festa:

L’appuntamento è il 2 giugno (dopodomani) alle ore 18:30 presso la Chiesa di San Giovanni Battista de Rossi, Via Cesare Baronio 127, Roma (angolo Via Latina).

La Messa vespertina parrocchiale delle ore 18:30 sarà celebrata in ricordo di Filippo.

2giugnoCroppedSeguirà un rinfresco, nel cortile dell’Oratorio, con le cose da mangiare dolci o salate scelta che ciascuno dei partecipanti potrà portare e mettere in comune. (Magari è comodo arrivare una decina di minuti prima della Messa per sistemare cibi e bevande negli spazi che predisporremo nel pomeriggio).

Ricordo di portare un libro per fare uno scambio: ci sarà un punto in cui verranno raccolti i libri (non nuovi!) e tutti quelli che avranno portato un libro potranno portarsene via un altro in cambio, in ricordo della serata.

Durante il rinfresco attrezzeremo un bussolotto in cui ciascuno potrà, se vuole, mettere la sua offerta per le attività della Parrocchia.

A dopodomani

Anna

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...