Se tu vuoi bene a un fiore…

di Stefano Bataloni

“Se tu vuoi bene a un fiore che sta in una stella, è dolce, la notte, guardare il cielo. Tutte le stelle sono fiorite”

Caro Piccolo Principe,

tu ci hai insegnato che ci sono tantissimi fiori sulle stelle del Cielo, tu li conosci tutti.

In molti quaggiù, la notte, volgono lo sguardo verso quelle stelle, cercando di scorgere il loro fiore, anche se poi non tutti riescono a vederle fiorite perché il dolore riempie i loro occhi di lacrime.

Per noi, il fiore più bello è Filippo, lo sai bene, ma in questi anni abbiamo conosciuto tanti piccoli fiori qui giù: abbiamo condiviso con loro momenti belli e momenti brutti, Filippo ha giocato con loro tante volte, li abbiamo accarezzati, abbiamo imparato ad amarli, tutti. Poi però sono fioriti per sempre su una di quelle stelle.

Ti ricordi certamente di Emiliano, un ragazzo grande, bellissimo, con due genitori forti che abbiamo incontrato quando il nostro Filippo era ancora agli inizi della sua battaglia. E’ fiorito in cielo dopo aver perso la vista a causa di una brutta infezione ma anche dopo essere riuscito a strappare un ballo alla dottoressa più bella dell’ospedale, la sera di Natale.

Ti ricordi forse anche di Ellafi, un fiore nato in Libia, arrivato in Italia con una brutta anemia e quattro cose nella valigia. Una piccola peste che faceva infuriare sempre le infermiere del day hospital, ma quante corse ha fatto insieme al nostro Filippo per quei corridoi, e come brillavano i suoi occhi neri come il carbone quando qualcuno gli faceva capire che teneva a lui!

Il primo fiore davvero speciale che però abbiamo incontrato è Aurora, la principessa. Sempre insieme al suo papà, con i suoi meravigliosi vestitini rosa, che la mattina dopo il prelievo di sangue apparecchiava il tavolinetto nella sala giochi del reparto e faceva colazione con latte e biscotti. Una bimba dolcissima e gentile, strappata dalla terra con molte sofferenze. Dalla sua stella, attraverso la sua mamma, ha fatto arrivare a Filippo un bellissimo drago rosso, col quale coraggiosamente il nostro bimbo ha affrontato il primo trapianto.

Un fiore tutto particolare è stata Marilyn, arrivata dalla Costa d’Avorio senza nemmeno una valigia, con una mamma piccola piccola e allo stesso tempo determinata e forte come una pantera, l’incarnazione della maternità, della dedizione e della dignità. Ti ricordi, Piccolo Principe? Marilyn parlava francese, ma dopo un paio di settimane di full immersion di cartoni animati italiani e di spot pubblicitari aveva imparato abbastanza cose da cavarsela da sola. E sorrideva sempre, e ringraziava tutte le infermiere ogni volta che la raggiungevano per farle qualche terapia, anche se le facevano male, anche se la facevano piangere.

C’è stato anche Kacper, arrivato dalla Polonia con già due trapianti di midollo alle spalle, e ha fatto il terzo da noi. Di una bellezza rara, accudito da un papà che non aveva altri che lui. E Mirgena, nata il primo giorno di primavera, adolescente e bambina allo stesso tempo, irrequieta, gioiosa, capricciosa e sognatrice. E poi ancora il piccolo Andry con una mamma che era poco più di una bambina. Andry che strillava, che rideva, che scherzava con le infermiere e che non voleva in nessun modo prendere le medicine. Andry che ha fatto il secondo trapianto assieme al secondo trapianto di Filippo, ma poi i capelli gli sono ricresciuti più in fretta, e Filippo non se ne dava pace.

Lydia, il fiore venuto dalla Spagna e che abbiamo conosciuto a Monza, con cui abbiamo condiviso la stanza, le paure, le speranze di un viaggio lontano da casa, che per lei è finito ben prima che per noi. Anche lei appassionata di LEGO, ma tutti rosa e lilla, da perfetta signorina.

E poi ancora Alessandra, Darko, Gabriela, Roberto, Giulia, Gioele, Sara, Gabriel, Marco…

volpe-fiore

Piccolo Principe, ieri abbiamo saputo che un altro di questi nostri fiori quaggiù è di nuovo malato e la sua malattia è davvero forte, non vuole cedere. Per noi questo è un fiore davvero importante, è un fiore a cui Filippo tiene in modo particolare.

Oggi siamo tristi perché non vogliamo lasciarlo andare, siamo qui a pregare con tutte le nostre forze perché lui cresca e diventi sempre più bello nel suo giardino. Sappiamo di essere ascoltati, sappiamo che non resteremo soli a chiedere che piova un altro miracolo.

E se poi anche lui fiorirà su una stella lassù, tutte le notti ci sforzeremo di guardare il cielo con dolcezza.

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4 Pensieri su &Idquo;Se tu vuoi bene a un fiore…

  1. Questa pagina del vostro blog la terrò da parte pregando per gli angeli bambini che lottano tutti i giorni con la malattia , con i padri le madri che resistono alla disperazione . A noi che domandiamo a Dio sempre e poi il Signore manda Filippo e tramite lui ti dona delle riposte in un mondo che vuole solo soluzioni immediate e che ti prende per cretino solo perchè ti inginocchi di fronte a un Cristo morente .
    Grazie come sempre delle riflessioni, delle parole mai banali .
    Un abbraccio Marco

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  2. Mi unisco alla vostra preghiera per il fiorellino speciale e per le tante stelline che avete incontrato! Sempre grazie per i pensieri profondi, raccontati con semplicità e dolcezza, che condividete con noi!

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  3. Pingback: Ricapitolando… | Piovono miracoli

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