Un LEGO per un matrimonio

Abbiamo ricevuto questa mail qualche giorno fa.
Era una lettera firmata ma la persona che ce l’ha scritta mi ha chiesto di non pubblicare il suo nome.
Mi colpisce sempre quando le persone mi dicono che affidano le loro fatiche e i loro problemi a Filippo, in effetti si fa così, con i Santi, lo facciamo tutti, e magari ciascuno di noi ha un Santo preferenziale a cui si rivolge quando ha bisogno di un aiuto e un intermediario.
Inoltre questa lettera è capitata proprio a proposito, io e Stefano ci stavamo chiedendo se fosse il caso di continuare a scrivere, se veramente avesse un senso, se servisse a qualcuno. E nel giro di due giorni tre mail che ci ringraziavano per la condivisione della nostra storia.
Comincio a pensare che voler condividere con tante persone quello che Filippo è stato possa servire, a chi l’ha conosciuto poco o non lo ha conosciuto per niente, per sentirlo più vicino e per rivolgersi a lui in maniera confidenziale e fiduciosa. 

di Anonima

Cari Anna e Stefano,

vi vorrei raccontare una cosa che mi accaduta oggi  e per farlo dovrò dirvi qualcosa di me… scusatemi se non riuscirò a essere breve!

Vivo un periodo, forse un pò troppo lungo, di fatica matrimoniale e il giorno che tu Anna hai concluso il post dicendo: “E bravo Filippo! Ma stai attento, ora che sanno che le aiuti, queste persone hanno detto che passeranno a chiederti cose serie!!!”, io tra le lacrime ho chiesto a Filippo di pregare affinché io e mio marito diventassimo una vera bella coppia come il suo papà e la sua mamma.

Questa preghiera è nata dal fatto che di tutta la vita di Filippo, a cui io sono giunta solo dopo la partenza di Filippo per il Cielo, quello che mi ha maggiormente colpito è la vostra unione. Vedevo in voi realizzato il sacramento del matrimonio e siete diventati il mio punto di riferimento.

Da lì passano diversi giorni alcuni grigi, alcuni con pioggia e gelo e alcune giornate di pieno sole, come quelle mattine primaverili che ti fanno già assaporare l’estate, ma dopo un attimo si torna al freddo… io continuo a pregare e soprattutto continuo a fingere davanti a parenti ed amici che tutto vada bene.

Non sono mai riuscita a raccontare a nessuno le nostre fatiche, perchè credo che nel momento in cui uno le dica, si da un giudizio, tutti si aspettano che si prenda una qualche decisione perchè permanere così sembra non portare a nulla…

Ieri leggo l’ultimo post e sorrido al telefono con una mia amica, nonostante sia una grande amica anche lei è all’oscuro di tutto, dicendole che lunedi le avrei portato una costruzione lego delle mie bambine, e lei mi avrebbe dato una costruzione grande della sua piccolina ancora non in età di lego.
Ieri era una giornata serena, in cui con mio marito avevamo ripreso a parlarci dopo una settimana di letti separarti, mutismi ecc…

Stamattina ennesimo litigio nato come chiarimento della settimana di lite, e giù lacrime, urla, cose dette forse non pensate e altrettanti pensieri non detti…. Io in bagno allo specchio cerco con i trucchi di ricomporre una faccia non felice e stanca, e mi chiedo se abbia un senso tutto questo, se valga la pena insistere… e tra questi pensieri mi rivolgo a Filippo dicendo: “Fai una preghiera per me perchè io non riesco!”

Mi rivolgo a Filippo perché da lassù sicuro conosce la mia situazione e perché gli ho affidato una preghiera speciale!
In alcuni momenti l’unico modo per tornare a respirare e’ affidarsi a qualcun’Altro.

La frase detta da voi nel blog “la preghiera cambia il corso della giornata”, mi ha subito colpita e l’ho ritenuta un suggerimento semplice e vero, quindi spesso quando mi sembra di non vedere nessuna luce in fondo al tunnel mi affido a qualcun Altro, ma in alcune situazioni, come quella di oggi, mi accorgo di non riuscire a mettere due parole in fila, e allora ricorro a Filippo, da lassù avrà un percorso privilegiato per essere ascoltato.

Detto questo salgo in macchina per fare la spesa e mi trovo davanti agli occhi due costruzioni lego gialle e arancioni… Con le lacrime agli occhi capisco che Filippo sta pregando per me!

Tornata a casa stranamente un abbraccio di mio marito…  Stiamo vivendo un’inaspettata giornata di sole!

Un abbraccio grande, e grazie!
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4 Pensieri su &Idquo;Un LEGO per un matrimonio

  1. Grazie “Anonima” che esprimi con delicatezza e sofferenza il disagio della quotidianità : “…vedevo in voi realizzato il sacramento del matrimonio e siete diventati il mio punto di riferimento…”. QUANTO E’ VERO ciò che dici ! In una vita dove c’è assoluto bisogno di testimonianze sante (direi l’ UNICO REALE bisogno) Anna e Stefano lo sono. Mi fai capire una volta di più che se la stanchezza della vita non ci rende lucidi allora bisogna condividere e comunicare ! Mi hai regalato una giornata migliore cara “Anonima” e lo devi sapere ! Ogni giorno va alimentato con la Speranza e mentre ieri ero in grande difficoltà a causa di problemi personali oggi rinnovo le forze e le risorse soprattutto grazie a Te. Non mi vergogno di dire che oltre a Gesù ricorro spesso a strumenti “straordinariamente quotidiani” come le testimonianze di questo santo blog. Lo trovo coerente con lo spirito dell’incarnazione, se Cristo si è fatto uomo è per darci una testimonianza in carne e ossa, uomo tra gli uomini. Sarei tentato di dire che abbiamo esclusivamente bisogno di testimonianze per credere, perchè Cristo si è fatto uomo e noi possiamo essere Cristo. Tra mille alti e bassi, le delusioni, le distrazioni, le false priorità della vita sono dietro l’angolo, ma grazie a Dio abbiamo riferimenti, riferimenti tangibili. Cara “anonima” appena ho letto questa tua lettera ho pregato per te e tuo marito. Se venti minuti fa tu non avessi toccato il mio cuore io non mi sarei fermato a riflettere, non avrei pregato ne per voi ne per me. E’ un periodo in cui sono stanco, arrabbiato, deluso, amareggiato, impaurito, indeciso. Ad oggi il momento più duro della mia vita. Trovo serenità e conforto in mia moglie e i miei figli come accade a molti. Il mio cammino da cristiano è discontinuo, però credo fermamente che se non avessi inserito (con l’aiuto determinante di mia moglie) il mio matrimonio in un progetto di fede, seppur altalenante, oggi non avrei come obbiettivo la Speranza. Cara “anonima” io non ci riesco sempre ma cerca anche tu (se posso darti un consiglio) di tenere presente la vita terrena di Gesù. Metti il vangelo sul comodino e lascialo lì così quando non ti andrà di leggerlo come me, vedendolo, saprai almeno che stai facendo una fesseria… Quando Gesù lascia i discepoli prima delle ultime apparizioni dopo la resurrezione, prima di lasciarli andare tra gli uomini lascia loro lo spirito CONSOLATORE. Capisci ? Lui che ha vinto la morte lascia SPERANZA E CONSOLAZIONE ! ETERNI, non tanto per dire ! A questo mi aggrappo continuamente e oggi l’ho faccio grazie a te e grazie ad Anna e Stefano che ti hanno dato lo strumento che io “uso” con una certa costanza. A proposito di lego, una cosa credo di averla capita, tutte le coppie che si smarriscono hanno dimenticato la gioia che li ha portati a Costruire il loro matrimonio. La gioia e l’entusiasmo della partenza. Bisogna ripartire da quei momenti e avere la lucidità di capire che non potrà esserci più una scintilla così grande. Non dico di immalinconirsi dietro una scialba operazione di nostalgia ma capire prima che sia tardi che quelle fondamenta gettate in fase di costruzione sono una base forte ! A marzo mi auguro di avere la perseveranza di iniziare un percorso di catechesi in una parrocchia, vorrei che mia moglie venisse con me (immagino lo farà). Sarà “l’antipasto” di un cammino per coppie sposate che inizierà a settembre. Niente di speciale credo. Un appuntamento settimanale di un ora e mezzo per uno o due anni. Me lo stò imponendo perchè dopo quaranta anni credo di aver maturato il convincimento che “chi si ferma è perduto” (questo benedetto motto è valido non nelle idiozie propinate dalla nostra società ma in un cammino di fede…). Intendo dire che se non si fa un pò di comunità non si rafforza (e santifica) la propria vita. In altre parole spero di aver capito che se non si tengono in mano i lego si smette di costruire. E ci si ferma. Grazie e Forza Anonima ! Tu e tuo marito avete un tifoso in più (oltre a Filippo ovviamente…).

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  2. Non chiudete questo blog! ve lo chiedo con tutto il cuore. Abbiamo veramente bisogno di seguirvi con il cuore, le preghiere… ma soprattutto abbiamo bisogno di storie vere.
    Grazie. Smack! 😀
    “Anonima”: preghiere assicurate.

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  3. Grazie Anonima, per avere avuto il coraggio di dimostrarci che quando le cose non vanno bisogna aver l’umiltà di fermarsi e chiedere Aiuto. E grazie, Stefano e Anna, per voler condividere con noi la vostra storia e il vostro esempio di Matrimonio, un aiuto per tutti per crescere e trovare il coraggio di affrontare la vita.
    E grazie a Filippo, che non si dimentica di noi.

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  4. Pingback: Ricapitolando… | Piovono miracoli

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