una palla di vetro che a girarla viene giù la neve

di Anna Mazzitelli

Lorenzo è un ragazzino di 11 anni.

Fino all’anno scorso frequentava la scuola dove io insegno, la sua babysitter è la sorella di Violeta, la babysitter del nostro Giovanni, viviamo nello stesso paese e la sua mamma lavora con la mia, quindi Lorenzo conosce la nostra storia.

Credo che qualche volta Lorenzo abbia anche incontrato Filippo ma non posso dire che si siano mai frequentati.

Sicuramente ha pregato tanto per lui ed è arrivato a fare dei fioretti, a offrire piccoli sacrifici per la sua guarigione.

Quando l’ho salutato, il giorno del funerale, piangeva senza riuscire a fermarsi.

Nei giorni successivi Violeta, istruita da sua sorella, ha iniziato a farci avere dei messaggi di Lorenzo, il quale le ha raccontato che la sera, prima di addormentarsi, pensa a Filippo, e che poi, durante la notte, lo sogna, e Filippo gli dice delle cose.

Lorenzo non racconta a nessun altro queste cose, è un bambino riservato ed è un preadolescente, quindi rispetto il suo riserbo.

I suoi messaggi sono comunque tutti positivi, dice che Filippo sta bene, è bello e sorridente, e sta in Paradiso. La cosa interessante è che talvolta Lorenzo dice cose straordinarie, che non può aver inventato, racconta particolari di cui non può essere a conoscenza, sembra davvero che Filippo abbia scelto lui come tramite per dirci delle cose.

Non so nemmeno io quanto credere a questo ragazzino, che, sicuramente, ha iniziato a dirci queste cose nella più completa innocenza e ingenuità, ma che, vista l’attenzione con cui lo ascoltiamo e avendogli detto che alcune cose che lui raccontava erano successe davvero, magari ora si autosuggestiona e quindi, anche per non deluderci, ha sempre qualcosa da aggiungere.

Uno dei primi sogni che ha fatto, tuttavia, vorrei condividerlo, perché è di una dolcezza incredibile e l’immagine che mi ha lasciato ben si accorda con lo spirito di questo blog, che pure, nel momento del racconto di Lorenzo, ancora non era nato.

Questo il sogno di Lorenzo:

Lorenzo ha incontrato Filippo il quale gli ha raccontato di aver raccolto tutte le lacrime che sono state versate al suo funerale dentro una grossa boccia di vetro, come quelle dei pesci rossi. Filippo ha poi detto di aver costruito delle statuine, che rappresentano tutte le persone che erano presenti in Chiesa quel giorno e tutte le persone che hanno pianto per lui. Ha poi messo queste statuine su un supporto e con questo supporto ha chiuso la boccia piena di lacrime. Nella boccia ha anche messo delle cose solide, Lorenzo ha detto “come grani di sale grosso”, in modo che quando la boccia piena di lacrime e di persone viene agitata, i granelli scendono giù come neve. Filippo ha aggiunto che lui agita la boccia e che i granelli che cadono sono tutte le preghiere che lui fa per le persone di cui ci sono le statuine nella boccia.

Nevicano preghiere!

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8 Pensieri su &Idquo;una palla di vetro che a girarla viene giù la neve

  1. Fiocchi di neve, bianchi, puri… stanno cadendo anche su di me. Non so se sono dentro questa palla di vetro ma le preghiere sono anche per me, ne sono certa e ti ringrazio, bellissimo Filippo! Smack!

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  2. Che dolcezza questo sogno! Un balsamo per ogni cuore. Ho provato un brivido all’idea di essere anch’io in quella palla di vetro. Posso solo dire “c’ero”, e mi sembra poco per meritare un tale regalo.

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  3. Pingback: Natale in famiglia | Piovono miracoli

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