La piccola volpe

Uno dei grandi amori di Filippo erano sicuramente gli animali. Fin da piccolo si era appassionato a storie di animali, e a forza di leggere, chiedere notizie e farsi raccontare storie, era diventato un vero esperto.

Come per tutti i bambini c’è stata la fase dei dinosauri, li conosceva tutti, li distingueva per dettagli infinitesimali, pronunciava nomi assurdi con una sicurezza sconcertante e non sbagliava mai.

Ma rispetto agli animali non estinti, la sua predilezione andava sicuramente alla volpe. Un po’ per il colore arancione, il suo preferito da sempre, un po’ per il carattere schivo e riservato, per il fiuto infallibile, per la bellezza non sfoggiata, discreta, di questo animale del bosco, nella classifica di Filippo la volpe occupava sempre uno dei primi posti, se non il primo.

magliettavolpeTanto che gli abbiamo stampato una maglietta con la foto di una volpe, abbiamo comprato tutti i peluche possibili, inventavamo storie in cui lui interpretava il ruolo di un cucciolo di volpe, e ogni volta che vediamo o pensiamo a questo animale non possiamo fare a meno di associarlo a Filippo.

Durante il secondo trapianto, poi,  il film “la volpe e la bambina” era diventato un tormentone, lo guardavamo senza sosta quasi ogni giorno, mentre parlavamo del fatto che da grande Filippo sarebbe diventato un veterinario, ma avrebbe curato anche animali selvatici, e assieme a Emma avrebbero aperto un casale-fattoria in cui ospitare le più strane razze di animali, tra cui le volpi non potevano certo mancare.

Per non parlare dell’amore per la volpe del Piccolo Principe, che è stato uno dei libri più letti assieme a Filippo, fino all’ultimo giorno, all’ultimo quarto d’ora di vita, uno degli audiolibri più ascoltati in macchina, uno dei racconti più amati.

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Qualche giorno fa, durante i loro acquisti natalizi, la mamma di Emma mi ha mandato questa foto: la scelta delle decorazioni per il loro albero.

Quando abbiamo ricevuto il racconto di zia Gloria, quindi, non ci siamo affatto sorpresi.

cucciolo-volpe1

di Gloria Bataloni

La cosa che mi ha fatto realmente capire che Filippo è con me e fa piovere miracoli, è accaduta giovedì sera (27 novembre): era tardi e stavo tornando dalla casa di Danilo (Ostia), ero molto stanca, mi sono messa in macchina con l’intento di sbrigarmi a tornare a casa e mettermi il prima possibile a dormire.

Mi trovavo sulla Via Cristoforo Colombo e iniziavo ad accelerare, ma mi si chiudevano gli occhi per la stanchezza.

A un certo punto…mi attraversa la strada un cucciolo di volpe. Aveva la pelliccia molto chiara, quasi bianca.

La cosa che mi ha stupito è stata che la piccola volpe non andava verso il centro abitato per cercare cibo, ma tornava nella pineta, tornava a casa, in un posto protetto e sicuro.

Ho subito pensato che quella piccola volpe  l’aveva mandata Filippo per dirmi a modo suo: “Zia Gloria, vai piano, non c’è fretta!”

Ora chi mi dice che Filippo non riesce a far piovere miracoli nel quotidiano è perché non ha mai conosciuto Filippo.

Voglio vederlo pieno di miracoli questo blog!

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8 Pensieri su &Idquo;La piccola volpe

  1. Grazie… in molti scritti biblici in effetti le volpi sono i profeti, quelli che passeggiano, girano per il mondo a ricordare a tutti la presenza di Dio… Che ti richiamano a compiere il giusto per la tua e la altrui vita….

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  2. L’ha ribloggato su Luca Zacchi, energia in relazionee ha commentato:
    Un bel post che ricorda il piccolo Filippo ed il suo amore per le volpi.

    In molti scritti biblici in effetti le volpi sono i profeti, quelli che passeggiano, girano per il mondo a ricordare a tutti la presenza di Dio… Che ti richiamano a compiere il giusto per la tua e la altrui vita….

    La testimonianza della vita terrena di Filippo è quello di un piccolo, ma solo di taglia, profeta del Signore, che ci richiama all’essere attenti al suo essere qui con noi. Una testimonianza adatta per il tempo, sia liturgico che umano, che stiamo vivendo.

    Lamentazioni 5:18 (NR94)

    perché il monte di Sion è desolato e vi passeggiano le volpi.
    Ezechiele 13:4 (NR94)

    O Israele, i tuoi profeti sono stati come volpi tra le rovine!
    Neemia 4:3 (NR94)

    Tobia l’*Ammonita, che gli stava accanto, disse: «Costruiscano pure! Se una volpe ci salta sopra, farà crollare il loro muro di pietra!»

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    • Grazie Luca.
      Non avevamo mai considerato l’immagine della volpe nella Scrittura ma devo dire, leggendo le citazioni che ci indichi, che anche la passione di Filippo per questo animale non può che essere letta come un segno.

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      • Grazie a voi per la testimonianza di amore e di eternità che ci date con questo piccolo blog.

        Tornando alla volpe, in realtà nella Scrittura ha di solito tutt’altro che ‘una buona stampa’. A parte quei brani che vi ho citato è di solito nominata come esempio di furbizia e di agilità “cattive” nello sfuggire alle trappole o nel procurarsi il cibo, o nell’intrufolarsi nelle vigne (le volpi più famose, quelle del Cantico dei Cantici).

        Ma io ho sempre pensato che sia sbagliato attribuire alla natura ed alle sue creature, come si faceva nei bestiari medievali, i difetti propri degli uomini. Per cui il lupo è cattivo, la volpe è subdola, il cinghiale è sporco e lascivo, ecc… Gli animali vivono seguendo il loro istinto, noi uomini abbiamo, o dovremmo avere, qualcosa di più.

        I bambini, la cui coscienza è più pura della nostra, vedono questo, e se gli adulti non li ‘traviano’, amano gli animali per quello che sono, espressione della ricchezza della Creazione, dell’amore di Dio che is esprime in una moltitudine di esseri (pensa a come vedeva gli animali Francesco di Assisi).

        Così sicuramente vedeva la volpe Filippo. Un animale veloce, simpatico, furbo (esiste anche la furbizia buona!), che approfitta al meglio delle occasioni che la vita gli mette davanti…
        Proprio come ha fatto lui. Lasciandovi l’eredità del suo esempio, perchè sfruttiate, perchè sfruttiamo ogni occasione che la vita ci mette davanti, per trasformarla in una testimonianza dell’amore di Dio, che ci ama oltre ogni speranza, oltre ogni nostro peccato.

        Buona giornata!

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      • Sono d’accordo Luca. Abbiamo sempre cercato di insegnare a Filippo che gli animali non hanno pregi o difetti tipicamente umani, e lui, come giustamente hai intuito tu, amava la volpe e gli animali essenzialmente per le loro forme e i colori.
        Diciamo che è stato “abbastanza influenzato” dall’avere due genitori biologi amanti della Natura ma soprattutto amanti di Dio.

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